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Io veggio il Sol, di nuovi raggi adorno,
Per l'alto Cielo oggi rotar la face,
E sovra il monte in mezzo al gel tenace
Nascere i fior', di Primavera a scorno.
Muove fuor dell'usato i vanni intorno
Zefiro lusinghiero, e Borea tace;
E Amor lasciando la sua schiera in pace,
Vola in un con gli augei dal faggio all'orno.
Amor, che fia? qual boschereccio Nume
I colli ornò di rose e di viole,
E fé il Sol luminoso oltre il costume?
Ma sento ch'ei risponde a mie parole:
"Passò Nice poc'anzi, e al suo bel lume
Nacquero al monte i fiori e i raggi al Sole."