546

By Torquato Tasso

Quei che già denno a la feroce Sparta

l'antiche leggi ed a la dotta Atene,

peregrini cercar monti ed arene

cogliendo la virtù ch'in molti è sparta.

Ma tu, signor, ch'or la ritraggi in carta,

non vedesti però l'Alpi o Pirene,

o questo mar o quello, anzi a te viene

altri perché savere a lui comparta,

se pur del simulacro non è pago;

ed è loda maggiore in un raccorre

l'estranee genti ch'ir fra quelle errante.

Ma sì l'ingegno tuo d'intender vago

peregrino talvolta il ciel trascorre

di cerchio in cerchio e le sue leggi sante.