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Eran di Vienna i campi ancor vermigli,
E le giacean gravi pensieri accanto.
CARLO la vide, e disse: "Ha vinto, e tanto
Può la memoria in lei de' suoi perigli?
Ma se ragion vuol che al miglior s'appigli
Chi di regger gl'Imperi ottenne il vanto,
Oprar degg'Io, che più sospiri e pianto
Non veggia Europa nel terror de i Figli.
Chi non uccide i Mostri, invan gli atterra:
Vinsi, ma saggio Vincitor s'avvede
Che dar pace a i tiranni è maggior guerra.
Vada, ove giunger può, Valore e Fede:
Tema l'estremo mal barbara terra,
Che di CARLO i pensier' tutti non vede."