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By Torquato Tasso

O tu che passi e 'l guardo a i marmi giri

ch'alzò Ferrante a la diletta moglie,

e le già fredde e incenerite spoglie

vi pose, e le scaldò pria co' sospiri,

le note vi segnò che incise miri

ferro no, ma stillar d'amare doglie:

Amor fabro ne fu, che il cor gli scioglie

in pianto e fonte il fa d'altrui martiri.

L'anima sua non più nel mesto petto,

ma in questa tomba è chiusa, e, se talora

n'esce, se 'n vola a la compagna in cielo;

poi riede e langue in desiar quell'ora

ch'abbia eterno là su con lei ricetto,

e che 'l suo velo unisca al caro velo.