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Disse CARLO ad EUGENIO: "I Traci arditi
Finser dall'Armi ogni pensier lontano,
E d'improvviso, incontro i nostri liti,
Qual torrente, inondar le valli e il piano.
Ma pur vincesti. Or contra Arabi e Sciti
Distendi l'opre del valor Germano,
E i mesti Abitator' cader pentiti
Vegga il Tigri, l'Eufrate, ed il Giordano;
Poi s'avverrà che inganno più non copra
L'ardir di voler servo il Mondo intero,
E l'Oriente al fine il ver discopra,
Pieghino al sagro Fonte il capo altero
Nel Tempio di Sion, ché a sì grand'opra
Verrà CLEMENTE ed Io sarò il Nocchiero."