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By Auteur inconnu

Spento Annibal, vinta Cartago, e sparte

D'Africa al suol l'alte Cittadi, e i Regni,

Più di lei non temea gli antichi sdegni,

Onde fu afflitta la Città di Marte.

Quand'ecco altro Annibale altr'armi, altr'arte,

Altra terribil guerra a i sacri ingegni

Muovi, Agostino; e par che in cuor disegni

D'Italia aver trofei più chiari in carte.

Tu pur cedesti, ma con vario effetto:

Ché Annibale dimise, all'opra accinto,

L'opra, e la gloria, alla qual parve eletto;

Ma tu ten vai d'eterne palme cinto:

Ch'ove pugna ragion coll'intelletto,

Vince ella sì, ma ne trionfa il vinto.