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Le stupende, ch'io vidi in marmi scolte,
Opre de' fabbri, che illustrar' l'Egitto,
Ritolte a lui dal trionfale invitto
Popol di Marte, e in riva al Tebro accolte,
Giacquero, è ver, lunga stagion sepolte;
Ma giunto il chiaro dì dal Ciel prescritto,
L'almo Pastore, il di cui nome è scritto
Di gloria in fronte, al cieco obblio le ha tolte.
E qual già fero i Cesari sovente,
Tal d'Egizj trofei fregiò la chioma
Alla Donna del Tebro il gran CLEMENTE.
Alto presagio, che di Tracia doma
Coll'ampie spoglie la sua man possente
Ornerà un giorno il Campidoglio e Roma.