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Signor, che fin sulle temute Porte
Dell'empio d'Asia Regnatore ingiusto
Guerra portasti, e con mirabil sorte
Vai mietendo le palme al terzo Augusto,
Ecco l'invitto Brando. Ah stendi il forte
Braccio, di mille inclite glorie onusto,
Ond'ei, sconfitte l'empie squadre e morte,
Renda l'altero a Roma onor vetusto!
Indi all'alta Sionne ardito e fiero
Vanne (ché certo è il glorioso acquisto)
Con questo istesso invitto Brando altero,
Che un dì su quel gran Tempio il popol misto
Scritto vedrà: "Viva l'Eroe guerriero,
Che il gran Sepolcro liberò di Cristo."