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By Erasmo da Valvasone

Lunga vita vivesti; e se si attende

l'uopo del mondo, anzi 'l tuo dì sei spento:

che non già curvo tergo, o crin d'argento

men frettoloso sempre il fato rende.

Mentre si giova altrui, mentre risplende

non usata virtù, cento anni e cento

che altro, o Frangipan, fan ch'un momento?

Nullo gran pianto al tuo gran merto ascende.

Non anni, o lustri, o secoli misura,

né fresche guance o colorito volto,

chi riman dopo, ma l'onor e l'opre.

Dunque le leggi e l'eloquenza or copre

nova notte e sì densa, e morte dura

non chiameran,che lor tal padre ha tolto?