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By Antonio Tebaldeo

Chi diria mai che in questa petra dura

fosse coperto quel mirabil mostro,

per cui già spesi tante carte e inchiostro,

ponendovi l'ingegno e ogni mia cura.

O despietata Morte, acerba e dura,

come hai mandato a lo celeste chiostro

quella che gloria fo del secul nostro,

lassando il corpo in poca sepultura?

Spenti hai gli occhi lucenti che avean forza

scaldare i sassi et abagliare il sole,

e sol di lei ne son rimaste l'ossa.

Sciate, Morte ingorda, abi la scorza,

che 'l ciel ne ha il fructo; e lei, lieta qual sòle,

più non cura di te, né di tua possa.