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Almo Nocchier, Tu, che al governo siedi
Della sacra di Piero eccelsa Nave,
E che sì ben la reggi e la provvedi,
Che ne' maggior' perigli ella non pave,
Deh col pensiero a quel gran giorno or riedi,
In cui di pianto il ciglio tuo fu grave;
Indi qual sei a tue bell'opre il chiedi,
Né far ch'alta umiltade il cuor t'aggrave.
Mira, deh mira come fuori hai scorto
Dalla tempesta il Legno combattuto,
Onde il volea barbaro vento assorto!
Mira ch'egli era senza te perduto!
E lascia poi ch'io dica: ah pur troppo a torto
Fatto avresti, o CLEMENTE, il gran rifiuto!