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By Angelo Di Costanzo

Nel veder voi voler, Sisto, ch'io conte

il senno e l'honestà somma inaudita

di questa, ond'Aragona è al ciel gradita,

di beltà vera inessiccabil fonte,

parmi il consiglio udir ch'al suo Fetonte

la madre diè, tropp' a soi danni ardita,

né spererei di lui più lieta uscita

le voglie havendo a' desir vostri pronte:

ché, com'ei paventò questo e quel segno

del ciel mirando allhor ch'era lor presso,

tanto e più trema il mio debil ingegno.

Pria che a sì gran vïaggio i' mi sia messo,

dunque cercate a tant'impresa huom degno,

se pur ad huom mortal tant'è concesso.