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By Auteur inconnu

O Duce invitto, al di cui fianco in guerra

Stannosi virtù somma, alta ventura,

Onde la luce innanzi a te s'oscura

Di quanti Eroi furo più chiari in terra,

Travaglia il Trace invano, invan si serra

Fra gli argini elevati e s'assicura:

Tu il feroce cavallo urti, e le mura

Nuove calpesti, che tua mano atterra.

Del sangue sparso cresceran l'erbose

Rive del Savo, e per le vaste e molte

Aspre piaghe dell'Asia illustri andranno.

Tu qual fosti, o Signor, quai le famose

Opre del braccio tuo, queste il diranno

Sempre queste nimiche ossa insepolte.