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By Antonio Tebaldeo

Spesso dice conscienza: “Huomo infelice,

a che tanto seguire una che è morta?

Ciecho, non vedi il vento che via porta

le tue parole e che sperar non lice?”

Conosco che gli è ver quel che me dice,

ma Amor me stringe e tanto mi transporta

che mi convien seguir questa via torta,

avendo inanti un corso più felice.

Imputato sia Amore, altro non posso:

Amor mi sforza e di vergogna spesso

nel viso agiazo, impalledisco e arosso.

Ond'io certo comprendo e veggio expresso

che sol per morte io fia da lui riscosso:

ché chi più fugge Amor, più li va apresso.