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By Francesco Petrarca

Colui che per viltà sul grado estremo

Movendo visse, al fin di sua giornata

Dal Nil volando a l'Austro, a la fïata

Messe Iason in barca senza remo.

Quindi m'affiacco e di paura tremo,

Vedendo ogni virtù sì discacciata

Dal grande Olimpo e ne l'inferno amata,

E giunto il gran valor de' Greci al stremo.

Vedo per modo tal del ciel la luce

Più luculenta qui pallida farse,

C'ha tolto al mio disio l'alta Colonna;

Ma per più vita a morte mi conduce

Le sciolte abene e le speranze scarse,

Per ch'io conosco quel ch'è amor di donna.