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By Torquato Tasso

Sotto il giogo, ove amor a te mi strinse,

d'amicizia solcai campo fecondo,

e d'ogni affetto tuo mesto o giocondo

si scolpì l'alma dentro e fuor mi pinse.

Poi che me duro caso in imo spinse,

tu, che premer dovei l'istesso fondo

o trarne me, ti sottraggesti al pondo,

ché 'l vil uso del volgo anco te vinse.

Ecco, omai pur risorgo e già non lasso

il giogo io no, ma sol tutto il sostegno

e di mia fede i tuoi difetti adempio.

Sparga ancor semi Amor, ch'i solchi io segno

e segnerò fin a l'estremo passo,

felice no, ma glorioso esempio.