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By Auteur inconnu

Or vanne, e d'armi e di guerrieri legni

L'Unghero suolo ingombra e l'ampio Egeo,

Superbissima Tracia: alfin cadeo

La tua baldanza e i tuoi feroci sdegni.

Veggio ch'omai d'Asia le spoglie e i Regni

Son di CARLO al valor premio e trofeo;

Veggio pallido in volto il popol reo,

Che sente già di servitude i segni.

Ma nell'intiera Oriental ruina

Parmi che sola stiasi lieta appieno

Del Greco Impero la Città Reina,

Che ben vede appressarsi il dì sereno,

In cui di Roma al paro il Ciel destina

Darle del mondo un'altra volta il freno.