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By Auteur inconnu

Fosti pur Tu, che del Tibisco un giorno

L'acque rendesti sanguinose e nere,

Quando in Tracia il Sultan pien d'ira e scorno

Senz'armi ritornò, senza bandiere.

Sei pur Tu, che di nuovo al Savo intorno

Abbatti l'Asia e le sue forze altere;

E temeraria ancor tenta il ritorno

Far con gli avanzi delle vinte schiere?

Qual di Vittoria nell'audace core

Serba speranza, or ch'è doma e negletta,

Se nulla feo nel suo maggior vigore?

Ben d'Europa in tue mani or la vendetta

Io veggo, EUGENIO, se col suo furore

L'Asia a sé stessa il suo destino affretta.