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By Bernardo Tasso

Mia ventura al partir presta e fugace,

al tornar lenta, omai ritarda troppo;

fuggono gli anni più che di galoppo,

spinti dal Tempo a forza, empio e fallace:

veggio lontan la desiata pace,

vicin la guerra, che debile e zoppo

mi segue ognor, onde crudele intoppo

m' anunzia il Ciel, cui tanto il mio mal piace.

Turbat' è 'l mare, e son contrari i venti,

fragile il legno, e così lunge il porto,

che la vita lasciar temo fra l' onde;

e prego Amor, che con l' aure seconde

queti l' empia tempesta de' tormenti,

sì che la pena, o 'l viver mio sia corto.