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Mia ventura al partir presta e fugace,
al tornar lenta, omai ritarda troppo;
fuggono gli anni più che di galoppo,
spinti dal Tempo a forza, empio e fallace:
veggio lontan la desiata pace,
vicin la guerra, che debile e zoppo
mi segue ognor, onde crudele intoppo
m' anunzia il Ciel, cui tanto il mio mal piace.
Turbat' è 'l mare, e son contrari i venti,
fragile il legno, e così lunge il porto,
che la vita lasciar temo fra l' onde;
e prego Amor, che con l' aure seconde
queti l' empia tempesta de' tormenti,
sì che la pena, o 'l viver mio sia corto.