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By Erasmo da Valvasone

Io te morto non piango: eri mortale,

né pochi, o Frangipan, fur gli anni tuoi.

Piango la nostra patria afflitta, e voi,

cui non rimane al tuo valor eguale.

Tu se' là su ne le celesti sale,

e a la bella Sofia, ch'amasti, or puoi

goder vicino; e de' secreti suoi

scoprir quel che terreno uomo non vale.

Ma gli innocenti abbandonati e mesti,

a cui fu la tua lingua et elmo e scudo,

chi più difende? o dove han par sostegno?

Chi più le leggi espon? Chi note e gesti

informa, atti a levar l'ira dal crudo

giudice? Ahi, questo è ben di pianto degno.