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Donna, qual vital succo o qual celeste
dolce rugiada, o qual de l'oriente
gemma in cibo conversa, a l'egra mente
darà salute ed a le membra meste,
se da te non mi viene? e chi mai queste
spinose cure mie d'onor pungente
d'oblio conspergerà soavemente,
ch'a mezza notte alta cagion tien deste,
se tu non sei? Tu santa ed immortale,
non pur vital, ma vita onde Amor vive
e pasce il suo digiun di cibo eterno.
Ciò che il ciel stilla, o ch'in campagne o 'n rive
nudre la terra o chiude il grembo interno,
raccogli in medicina al mio gran male.