56.

By Tullia d'Aragona

O fiumicel se 'l più cocente ardore

estivo il lento tuo correr affrena,

e la tua profonda umile arena

incende e fa restar priva d'amore;

ecco a le rive tue novo splendore

che l'aer d'ogni intorno rasserena:

di colei, che cantando in dolce vena

a le nove sorelle aggiunge onore.

Onde il vecchio Arno ormai d'invidia pieno

lascia l'usato corso e a te rivolto,

quivi perde le chiare e lucid'onde;

godi, or che vedi entro il tuo ricco seno

la imagin bella del leggiadro volto:

e Tullia odi sonar ambe le sponde.