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Chi ritien l'alma omai, che non si sgombra
dal carcer tetro che l'annoda e stringe?
L'amata luce al Ciel la chiama e spinge;
folta nebbia d'error qua giù l'ingombra.
E se l'imagin che 'l pensier l'adombra,
anzi Amor di sua man nel cor dipinge,
frena il martir, la fiera piaga linge;
che fia lì al ver se qui l'appaga l'ombra?
Ma se timor del crudo pianto eterno
tronca l'audaci penne al bel desire
questo non è minor del proprio inferno;
la patria, la ragion, svegli l'ardire;
mostrisi in opra il mio tormento interno,
che nulla può quel che non può morire.