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Siegui, o Signor (son voti e plausi insieme
D'Europa e d'Asia), il marziale ardore,
Ché ben presaga da sì fausto albore
L'Occaso suo la Tracia Luna or teme.
Ancor da lungi in mar l'incalza e preme
Il tuo gran nome e 'l Lusitan valore,
E giunte appena nel Tirren tue prore,
Va nell'Egeo a seppellir sua speme.
Dovizie il Tago, agi t'offrì la sorte,
Ma tu, sdegnando ciò che al senso arride,
Corresti all'Istro appresso EUGENIO il forte.
E se gli Erculei segni il tuo mar vide,
Oltre Bizanzio nelle Caspie Porte
Nuove mete porrai, novello Alcide.