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Reale Unghera Donna, che a sì dura
Aspra catena per tant'anni stretta
Fosti (ahi dolor!), qual Serva, a star costretta
Con rasa chioma tra vil gente impura,
Godi che giunto è il fin di tua sventura,
Godi che per te feo l'alta vendetta
Il forte invitto EUGENIO, e già s'affretta
A sciorti i lacci, a farti appien sicura.
Mira ch'ei sgombra dal tuo Regno il Trace,
Ch'ei le Meschite atterra, e che devoto
Innalza Altari e Templi al Dio verace,
Che al tuo scampo serbò Campion sì noto,
Acciò riposta in libertade, in pace,
Con lui sciogliessi al suo gran Nume il voto.