567

By Torquato Tasso

Questa tomba non è, ché non è morto

il buon Francesco; e quando il valor more,

se vive in ogni lingua e 'n ogni core

e vola e vaga da l'occaso a l'orto?

Ma del suo velo è albergo, onde conforto

quasi d'ambrosia e di celeste odore

par che traspiri, qual in erba o 'n fiore

l'aura non nutre o 'n chioma amante accorto.

E dentro il velo e fuori il nome impresso,

solo di sé né d'altra lode adorno,

è d'alta istoria in vece egli a se stesso,

ché l'altre cose oltre le vie del giorno

e de l'anno son conte; e leggi in esso:

"Questi di morte e di fortuna è scorno".