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O per gloria, per senno, e per valore
Maggior forse di quanti addita e noma,
E sen fa bella ancora, e Sparta e Roma,
Inclito Eroe, di nostra età splendore,
A quanto degna impresa, a quanto onore
Ti serba il Ciel, se da te vinta e doma
Vuol Babilonia e chi da lei si noma,
Se ti sceglie la Fe' suo difensore!
D'ogn'altro, ancor che grande, ancor che vero,
Tuo pregio, onde t'applaude oggi ogni lido,
Taccia il Franco, il German, l'Anglo, l'Ibero;
Sol giunga altrui quest'onorato grido:
"EUGENIO, spento l'Ottomano Impero,
Rese all'Aquila il suo secondo nido."