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Chi è costui, che coll'ignuda spada
Minaccia stragi all'Ottomano Impero,
E tra l'Istro famoso e il Savo altero
A i più alti trofei s'apre la strada?
EUGENIO è questi, a cui raccorre aggrada
Palme e allori ove Marte arde più fiero,
EUGENIO, che al Tibisco alto Guerriero
Si vide, e tal sarà dovunque ei vada.
Ben all'opre il ravviso ed alla voce;
E lo ravvisa ancor l'iniquo e rio
Trace sconfitto nella pugna atroce,
E vie più forte, suo mal grado, e pio
Ravviserallo alfin, quando la Croce
Ei tornerà là 've Gesù morio.