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By Auteur inconnu

Vincesti, o CARLO. D'atro sangue impura

Corre l'onda del Savo, il Trace estinto

Alzò le sponde al Fiume, e la sventura

Vendicasti ben Tu d'Argo e Corinto.

Erra il barbaro Re, di pallor tinto,

E Belgrado, che fea l'Asia sicura,

Teme i tuoi Bronzi, da cui pria fu vinto,

E, non percosse ancor, treman le mura.

Or siegui a fulminar su i Traci infidi,

Finché vegga il Mar negro e il Mar vermiglio

Rifolgorar la Croce alto su i lidi.

Poscia di riposar prendi consiglio,

E l'Impero del Mondo in duo dividi:

A te l'Occaso e l'Oriente al Figlio.