57

By Pietro Aretino

Qual timido nochier nelle salse onde

mette tra scogli il tremolante legno

sol per l'ocio schifare e il fiero sdegno

de l'impio amore a mie voglie feconde,

non isperando laurate fronde

né fare a sacri colli stampa o segno,

che mal si pò di tal don farsi degno

chi nanti al volto il bel lume s'asconde;

ma sol per satisfar quel che più deggio:

Francisco de Bontempi perusino,

che per altr'occhi al mondo più non veggio.

E lui fia scorta col suo terso latino,

e fida tramontana, al picol seggio

del rude socio suo Pietro Arretino.