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By Auteur inconnu

Veggio dell'Asia il barbaro Tiranno

Dell'Istro in riva insuperbire altero.

S'oppon dell'Alpi l'inclito Guerriero,

E dell'empio l'ardir torna in suo danno.

Stringe il Trace Corcira, e forza e inganno

Muove per torla al Sacro Ovil di Piero.

CLEMENTE al Ciel ricorre, ed ecco il fiero

Orgoglio abbatte un portentoso affanno.

Là falangi rimira oppresse e sparte

Dall'Eroe sempre invitto; un vil timore

Qua le spinge a fuggir, né d'Uomo è l'arte.

La Pietà quinci pugna, indi il valore,

E con nuovo trionfo Iddio comparte

Ad EUGENIO e a CLEMENTE eterno onore.