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By Angelo Di Costanzo

Se gli occhi vaghi e l'aurea chioma bionda,

dentro e d'intorno a cui v'apparse Amore,

v'han già lasciato in tenebroso horrore

tant'anni e 'n pena asprissima e profonda,

come esser può, Signor, che sì faconda

sia vostra Musa in procacciarli horore,

e che produca alcun bel frutto o fiore,

s'è sì duro il chiamar chi non risponda?

come uscir puon da afflitta alma dolente

accenti, a cui non so s'in su la riva

di Permesso hogi eguali Apollo sente?

Terra da 'l ciel d'humor e gratia priva

lappole e stecchi suol produr sovente,

non cose di che ognun gioisca e viva.