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By Chiara Matraini Contarini

Più che mai belle ed onorate fronde

fann'ombra eterna al fonte dolce e chiaro,

né 'l può turbar vil piede, empio od amaro

velen, che spiri ov'ei sorge o s'asconde;

l'aura soave più che mai quell'onde

muove al cantar de le sue Ninfe a paro,

nutrendo l'arbor suo felice e raro

tal che l'invide spine altrui confonde.

Ivi gli spirti angelici concenti

movon fra l'erbe accanto le bell'acque

alti e be' passi ognor dal camin torto,

né potran mai vil nebbie o fieri venti

spegner la luce che tant'alta nacque,

così mi scorga e torni al divin porto.