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By Ludovico Leporeo

Entro in settanta, e son cinquanta gli anni

Che vivente Clemente a Roma venni,

Ove in corte servii, patii, sostenni

Più di diaspri duri ed aspri affanni.

Le portiere adorai, provai gl'inganni,

E in servitù povero più divenni;

Per lunga età la gravità mantenni

Di zaccarosi e polverosi panni.

Sorsi matino e corsi a li tintinni

Di gran prelati, porporati, e donni,

Degl'Inquisiti, Sacri Riti ed Inni.

D'altri men scaltri ambizion s'indonni,

E corteggiani vani incanti e ninni,

Ch'io vo' goder miei gusti, e giusti sonni.