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By Niccolò da Correggio

Non per aver da vui più grazia io stento,

ch'io ve abbia fino a qui per forza tolta,

ma io el fo sol per veder se qualche volta

dir ve potessi un mio iusto lamento,

e a vui udir rispondere: — Io mi pento

di mia durezza e ingratitudin molta. —

Simile al cigno alor sarei, che ascolta

il suo canto morendo, e mòr contento.

Ma i vostri sdegni e la pietà sì poca

mi fan più chiaro ognor con quanto inganno

sta chi mercede senza grazia invoca,

e como un giocator già facto m'hanno

che ha perso, e per riscotersi pur gioca,

che util non spera e teme un magior danno.