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By Pietro Aretino

Quel fido inretra per superchia fede,

dolce nimica? A forza questo indegno

con la timida man a l'impio regno

manda, dove pietà non si concede.

Più carte ha scritto nuda di mercede,

sforzando la natura e el poco ingegno

per un sol verso aver: e si pur degno

non son di tua beltà, tronca mie sede.

E si del servo in coma brami lauro,

ecco il ferro, illa destra non sdegnarte,

che forsa fia del mio mal restauro.

Il corpo, l'alma, il cor vòl contentarte

fine a la morte e gir da l'indo al mauro:

ch'un ver amor per morte sol po' lassarte.

E questa ultima parte

porrai al sasso e vil stanza nocturna:

«Amor non morte l'ha condotto in urna».