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By Torquato Tasso

Tu che gli ombrosi calli e i fiori e l'erbe

liete vagheggi e le onorate piante,

simili a quelle ove appoggiava Atlante

spalle, appoggio del cielo alte e superbe,

qui sedea Federico; e queste acerbe

scorze vergò talor pensoso amante,

e 'l suol de l'orme sue par che si vante

qual di suo pregio e 'n sé perpetuo il serbe.

Ei drizzò queste logge e questi marmi

d'oro fregiati; e, se talora il vide

pastor, restò d'alto stupor ripieno;

senza le spoglie del leone, Alcide

pensollo, o Marte senza sdegno ed armi,

quale il raccoglie Citerea nel seno.