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O chiara, invitta, e gloriosa Donna,
Donna di nostra umanità Reina,
Che l'eccelsa di noi parte divina
Tieni, e dell'Alma sei salda colonna,
Soccorso, ahimè! ché già di me s'indonna
Il folle Amore, e nuovi strali affina,
E il cor, che ratto al suo piacere inclina,
Se 'l soffre in pace, e in gran periglio assonna.
Manda or dal tuo seggio un stuol guerriero,
Che spezzi l'arco e la mortal saetta,
E renda all'Alma il suo vigor primiero;
Ché s'ella al fine in servitute è stretta,
Sotto il grave d'Amor possente impero,
Chi può pensar qual tirannia m'aspetta?