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By Torquato Tasso

Langue Vincenzo, e seco Amor, che seco

mai sempre è vivo e seco e per lui spira,

e per lui gli occhi volge e 'n lui li gira,

Argo e cervier per lui, ma per sé cieco.

Langue assetato, ed or fontana e speco,

or ombre brama e col pensier rimira:

langue; e sì dolce è l'atto ond'ei sospira,

ch'Amor "Dolce è" gli dice "il languir teco".

Con l'ali al volto i pargoletti Amori

rinnovan l'aure e Pasitea si piagne

che par ch'imiti il mormorar d'un fonte;

e gli lusinga il sonno, e le compagne

van rasciugando i rugiadosi umori

dal bianco petto e da la bella fronte.