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By Antonio Tebaldeo

S'avien ch'io mora per te, ingrata e dura,

non vo' che 'l requie mai me sia cantato,

né che 'l mio corpo vada in sepultura

né con li ceri inanti sia portato,

ma smorto e volto in una veste oscura,

inanti a la tua porta sotterrato.

E ciascun gridi forte: “Guerra, guerra!”

dopoi che pace non se trova in terra.