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By Angelo Di Costanzo

Né con più brama, al raggio ardente e rio

de l'estivo Leon, l'aride herbette

pregan il ciel ch'a dargli humor s'affrette

che gli renda il color verde e natio;

né, dopo lungo corso, un fresco rio

cercan già stanche e timide cervette,

a cui 'l timor di mille empie saette

accrebbe nel fugir forza e desio;

né d'assedio e di fame afflitta terra

desia soccorso, e gli par lento e tardo,

che rompa il campo che la stringe e serra;

quant'io di riveder sospiro et ardo

lei, che i duri pensier' che mi fan guerra

romper può con un dolce amico sguardo.