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By Torquato Tasso

Prema il bel Pausilippo e quel ch'asconde

Ne le viscere sue l'empio gigante

Da l'uve aurate humor, dolce spirante

Spirto, che spirto a gli egri e vita infonde.

E da l'une agitato a l'altre sponde

Il trasporti Nettuno, ove fra tante

Prigioni astretto, in placido sembiante

Quasi humil prigioniero acqueta l'onde.

Et ivi, all'hor ch'a' nubilosi giorni

Paga de' Regni al mio Signor tributo

(Di ch'egli sol va tra' mortali altero),

Di quel nettare alquanto in vita torni

Le virtù mie (merto è di fè s'io spero)

Sì ch'io sembri Arïon tra' pesci muti.