59.

By Tullia d'Aragona

Voi, che lieti pascete ad Arno intorno

il vostro gregge fra leggiadri fiori,

godete, poi che da i superni cori

discesa è Tullia a far con voi soggiorno

sforzisi ognun co 'l crin d'allora adorno

gli altari empir de i più soavi odori;

che per costei vostri tanti alti onori

faranno ancor a voi degno ritorno.

Quest'è la vaga pastorella, ch'ebbe

fra i più degni pastor del Tebro il vanto;

del cui partir restar sì afflitti e mesti;

e poi che per voi sol non le rincrebbe

lasciar le rive ove fu in pregio tanto,

siate a cantarla e a riverirla presti.