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By Auteur inconnu

Padre del Ciel, se giovanil desio

Trassemi lunga età dietro al tiranno

Barbaro Amor, che m'arse, e mi nudrio

Di falsa speme e di soave affanno;

Se te, per lui seguir, posi in obblio,

E trionfò del vero ben l'inganno,

Memoria ah non serbar del fallo mio,

Che mi fu guida a irreparabil danno.

Ben io, per ammorzar la face, onde arsi,

Tanto alfin piangerò, quante sinora

Per fallace beltà lagrime sparsi.

Ma tu, Signor, perché a te fido io mora,

Fa' che debban di Filli a me celarsi

Gli occhi non pur, ma la memoria ancora.