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Sovra le vie del fulgido Oriente
In parte eccelsa il sommo Nume ha sede,
E sotto il grave maestoso piede
L'Empireo avvampa in dolce fiamma ardente.
Fra l'alme sfere altre gravose e lente,
Rapidamente altre aggirarsi ei vede,
E dal gran soglio, dove impera e siede,
Il lor concento armonioso ei sente.
Qual regge Auriga e muove i suoi destrieri,
Tal ei le avvolge a suo talento in rota,
E lor son legge i suoi sovrani imperi.
Né già con esse egli s'aggira e rota
Per quei d'immensa luce ampj sentieri:
Ma il tutto muove in sua natura immota.