6 (141)
Scende il Ver dalle Stelle, e adombra e sface
La gloria degli Dei falsi e bugiardi:
Arcadia, a che più pensi? a che più tardi?
Non scorgi ancor la luminosa face?
Ecco ch'ella t'addita esser mendace
L'antica Deità, che in sen ti guardi.
Contra Pan, che t'inganna, ancor non ardi
Di sdegno? e soffri il lungo errore in pace?
A lui struggi gli altari, e squarcia il velo,
Ch'è di vane figure impresso, e vago,
E volgi a miglior uso il senno e 'l zelo.
Quinci il bel genio tuo fia lieto e pago,
Poiché t'invita ad adorare il Cielo
L'Autor della natura, e non l'Immago.