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By Auteur inconnu

Poiché il folle Garzon fuor dell'eterne

Sue sedi il foco trasse – ahi dura sorte! –,

S'aprir' le orrende adamantine porte

Delle nere d'inferno ime caverne,

E fuora usciro a queste aure superne

A schiere a schiere i morbi e l'empia morte,

Morte, nome già ignoto e ch'or si scerne

Contro d'ogni Uom sì dispietata e forte.

Ma d'Apollo il sapere a niun secondo

Diè aita alle infelici umane spoglie,

E quelli oppresse, e feo morte men presta,

Ed io so ben che si vedrebbe questa,

Mercé della bell'Arte, ir fuor del Mondo,

Se non che le sue leggi il Ciel non scioglie.