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By Auteur inconnu

Non è virtù che il mio cor muove e punge,

Né Amore è già che tragge il mio pensiero

A ricercar quell'immortal sentiero,

Onde al tuo bene, alto Signor, si giunge.

Ma perché sempre duolo a duolo aggiunge

Contra me l'aspro Mondo, e in volto fiero

Ogni mia speme atterra, ond'io dispero

Posar giammai da nuovo affanno lunge,

Per le sante tue vie, tentare io voglio

Dall'empia guerra me sottrar, che molto

A lui col mio soffrire accrebbi orgoglio.

Deh fa, Signor, che da tua man raccolto

Mio cor si cangi, e quel, ch'or è cordoglio,

Passi in amore ed in virtù rivolto.