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Ah ch'io sentiva ben per l'aria attorno
L'orribil suon dell'arco e dello strale,
Che m'apre in mezzo al cor dolce e mortale
Piaga, che gli occhi miei già chiude al giorno.
Né fia ch'io pianga: anzi beato io torno
A te, cagion del mio morir vitale.
Viver per non mirarti? estremo male
Fora tal vita a sì gran prezzo e scorno.
Se sol piagando fai che tante accoglia
Dolcezze un'alma, che confusa e vinta
Per troppa gloria il suo mortal si spoglia,
Or che fia poi, se da pietà convinta
La bellissima bocca un dì tu voglia
Aprir ridente a darne pace accinta?