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By Auteur inconnu

Vago rio, spiagge apriche, e verde bosco,

Poiché indarno da me Morte si prega,

La qual pur tarda e già sento e conosco,

Che per mio maggior mal venir mi nega,

Non posso io più fermarmi a pianger vosco,

E in altra parte mi sospinge e piega

Il mio destin, che, nel turbato e fosco

Volto, speme di requie ancor non spiega.

Pur non temendo di novello oltraggio,

Volentieri, ov'ei guida, i miei piè vanno,

Ma il cor torcer non sa dal suo viaggio;

Ed io so ben che al fianco mio saranno,

E in loco colto e in abitar selvaggio,

Indivisibilmente doglia e affanno.